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Anche l’ISS in prima linea contro le bufale

Numero 01 – Marzo 2017

Anche l’Istituto Superiore di Sanità è impegnato nella lotta alle bufale sul web, seguendo l’appello lanciato dalla Presidente della Camera Laura Boldrini per la corretta formazione. Una certificazione in questo senso è venuta in questi giorni dall’Oms, che ha inserito proprio il sito Epicentro dell’ISS nella “Vaccine Safety Net”, un network di portali validati dall’organizzazione perché “garantiscono un’informazione affidabile sui vaccini”.

“Ogni giorno, la disinformazione sui vaccini continua a proliferare su internet – spiega Isabelle Sahinovic, che coordina il network – e questo è pericoloso. Dobbiamo fare in modo che tutti i genitori, i caregivers e gli operatori sanitari possano facilmente accedere a informazioni accurate e affidabili sui vaccini”. Da questo allarme ha preso il via il progetto della Vaccine Safety Net: ognuno dei 47 siti ammessi finora, in 12 lingue diverse e con una platea stimata di 173 milioni di utenti mensili, è stato valutato secondo una serie di criteri tesi a stabilirne l’autorevolezza. La rete si allargherà sia ad altri siti che ai social network.

Lo sforzo contro la diffusione di notizie false soprattutto in rete nel nostro paese è sfociata nell’iniziativa “Basta Bufale” della Presidente Boldrini, che ha tra i firmatari anche il Presidente dell’ISS Walter Ricciardi. Oltre a diversi testimonial, da Carlo Verdone a Gianni Morandi a Francesco Totti, all’appello hanno aderito anche i principali siti “anti bufale” italiani. “Le bufale creano confusione, seminano paure e odio e inquinano irrimediabilmente il dibattito – scrive la Presidente Boldrini -. Le bufale non sono innocue goliardate. Le bufale possono provocare danni reali alle persone, come si è visto anche nel caso dei vaccini pediatrici, delle terapie mediche improvvisate o delle truffe online. Questo è il tempo della responsabilità. È necessario mobilitarsi, ciascuno di noi deve fare qualcosa per contrastare la disinformazione e contribuire a tutelare la libertà del web e la dignità di chi utilizza questo spazio che offre enormi opportunità culturali, relazionali ed economiche”.

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