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 Donne più vulnerabili alle dipendenze, più difficile smettere

Numero 01 – Marzo 2017

Anche dal punto di vista dell’abuso di alcol, droghe e tabacco ci sono delle forti differenze di genere, con le donne che sono numericamente meno dipendenti dalle sostanze psicoattive ma più vulnerabili ai loro effetti, al punto che per loro è molto più difficile smettere. L’argomento sarà affrontato da Roberta Pacifici, che dirige il Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità, durante una delle sessioni dedicate alla medicina di Genere del Convegno “Verso una Medicina Genere-Specifica” organizzato dall’ISS per il 22-23 marzo.

“I dati della relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia – spiega Pacifici –  mostrano che nella popolazione maschile (15-64 anni) si rileva una maggiore diffusione del consumo di sostanze psicoattive: a ogni consumatrice infatti, corrispondono quasi 2 consumatori (maschi 12,5%; femmine 7,1%). E’ inoltre nelle fasce di età più giovani (15-34 anni) che si concentra la maggior prossimità alle sostanze (24,6%maschi contro il 14,5% delle femmine)”.

Lo stesso fenomeno, sottolinea l’esperta, è stato riscontrato anche negli Stati Uniti. Le ricerche effettuate sugli esseri umani e sugli animali hanno poi dimostrato come esistano differenze di genere negli effetti del consumo delle droghe d’abuso. “Le femmine, rispetto ai maschi, sono più vulnerabili ai passaggi chiave del processo che porta alla tossicodipendenza – prosegue Pacifici – e che è caratterizzato da tappe quali l’iniziazione, l’escalation, il consumo compulsivo (la dipendenza) e la ricaduta dopo la cessazione. La velocità di escalation nell’uso di droghe è maggiore nelle donne per alcol, marijuana, oppioidi e cocaina (come per il gioco d’azzardo). Questo fa sì che una volta dipendenti le donne hanno maggiori difficoltà a smettere”.

Anche relativamente alla dipendenza da fumo di tabacco le donne mostrano delle differenze rispetto agli uomini. In particolare, quando le donne cercano di smettere di fumare, vanno incontro a sintomi di astinenza più gravi rispetto agli uomini. “Le donne riferiscono effetti più intensi sull’umore e sull’ansia nonché una maggiore risposta allo stress rispetto agli uomini. Per contro, gli alcolisti di sesso maschile mostrano sintomi di astinenza più intensi rispetto alle donne quando smettono di assumere alcol”. A determinare le differenze, sottolinea Pacifici, sono diversi fattori. “In studi sperimentali sui ratti è stato osservato che le differenze ormonali tra maschi e femmine possono svolgere un ruolo importante nel determinare le differenze di genere osservate nelle dipendenze da sostanze. Naturalmente, nell’essere umano, importanza fondamentale rivestono le interazioni tra genetica, epigenetica, fattori socio-culturali e delle condizioni ambientali che agiscono come fattori di rischio o di protezione nei confronti dell’instaurarsi di una dipendenza da sostanza”.