Editoriale

Tre giorni di festa per l’ISS, un anniversario che guarda al futuro di Walter Ricciardi

Numero 02 – Aprile 2017

Tre giorni per celebrare l’Istituto, ma anche tre giorni per viverlo e raccontare la sua storia nello specchio del presente e del futuro, di un avvenire in cui perduri la sua memoria migliore, quella custodita nel museo costruito nel Giardino d’Inverno, in una delle nostre sale più belle, che inaugureremo alla fine delle celebrazioni il 21 aprile prossimo alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il museo dell’ISS è inserito in un più vasto progetto di diffusione di musei della scienza che sono testimonianza ma anche strumento attivo di diffusione della cultura scientifica in chiave moderna e digitale. Un museo che spiega contemporaneamente come la costruzione del sapere abbia sempre fatto parte dei percorsi di studio e sviluppo della sanità pubblica ma che sia anche un luogo in cui imparare le coordinate in cui si sviluppa questo sapere a partire dallo sfatamento dei falsi miti e della pseudoscienza a cui una sezione di questo museo è dedicata.

E a guardarlo questo museo si capirà di quante anime è composto l’Istituto, da quella che riflette sulla storia della scienza e sui suoi fondamenti fino a quella che più di tutte dà il carattere a questa complessa personalità ed è quella del servizio alla collettività, della scienza a servizio dell’uomo, della ricerca pensata per contrastare le malattie, per alleviare il dolore, per contribuire al benessere collettivo e che inizia proprio con la costruzione dell’Istituto e la definizione della sua prima missione.

Una storia scientifica che è anche una storia sociale. Che è fatta di libri e di provette, ma anche di sfide di politica sanitaria e, oggi, sempre più, anche economica.

Tre giorni, dunque, dal 19 al 21 aprile, per riflettere su questa grande istituzione, per capire chi eravamo e verso cosa ci stiamo evolvendo.

Per comprendere e sottolineare il complesso ruolo che giochiamo nello scacchiere della salute pubblica, nella rete di agenzie sanitarie, con cui collaboriamo e operiamo incidendo sugli scenari del futuro della salute degli italiani.

Tre giorni in cui abbiamo scelto di far raccontare l’Istituto dai suoi compagni di viaggio e così nella sua aula più famosa, l’aula Pocchiari, siederanno rappresentanti scientifici italiani e stranieri che ripercorreranno le tappe di collaborazioni presenti passate e future. Il primo giorno toccherà alle università e alle istituzioni scientifiche italiane e il secondo giorno sarà invece riservato alle voci internazionali come l’OMS, partner storica dell’ISS e altre agenzie internazionali.

Saranno giorni anche di festa, la festa di questo glorioso Istituto dove hanno abitato premi Nobel come Chain, Bovet e Montalcini che ritroveremo nel museo a raccontarci, proprio loro, pezzi di questa straordinaria storia che è anche un pezzo importante di storia del nostro paese.

Una storia che è futuro perché con queste radici non si può che andare avanti e crescere insieme alla conoscenza per fare in modo che diventi sempre più un bene comune.