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Campi di calcio sintetici ‘assolti’ da agenzia UE, non sono cancerogeni

I campi di calcio in erba sintetica non sono cancerogeni, e non presentano rischi per la salute legati ai trucioli ricavati dagli pneumatici che si usano per il loro riempimento. Lo afferma un parere dell’Agenzia Europea Sostanze Chimiche (ECHA), su richiesta della Commissione Europea, basato anche su due progetti di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità, che suggerisce però una serie di azioni di sorveglianza da mettere in atto da parte di gestori degli impianti e degli stessi club sportivi che li utilizzano.

La Commissione nel 2016 ha chiesto ad ECHA un’analisi di verifica mirata a rilevare la presenza di rischio sulla popolazione generale esposta all’utilizzo dei campi di erba sintetica, compresi i bambini, giocatori professionisti e lavoratori che installano e curano i campi artificiali. Sulla base delle evidenze scientifiche disponibili l’agenzia ha stabilito che il rischio è “molto basso” per quanto riguarda la presenza di idrocarburi policiclici aromatici, sostanze riconosciute dall’OMS fra quelle cancerogene e “trascurabile” per la presenza di metalli, che sono in concentrazione inferiore a quella massima prevista per i giocattoli. Anche la concentrazione di altre sostanze pericolose come gli ftalati è risultata inferiore ai limiti previsti.

L’argomento è stato al centro di due studi dell’Istituto Superiore di Sanità, fra quelli utilizzati dall’ECHA, uno riferito alle sostanze chimiche presenti nei campi in erba artificiale e l’altro incentrato sulla tossicità delle gomme degli pneumatici, ‘materia prima’ per i trucioli di riempimento. “L’Unione Europea regolamenta le materie prime per la produzione di pneumatici, tra cui gli oli diluenti, il cui contenuto di IPA deve essere inferiore a 10 mg/kg – spiegano Paolo Izzo e Francesco Tancredi dell’ISS due tra gli autori degli studi effettuati a riguardo -. Questo ha portato a sviluppare metodi di analisi delle materie prime ma nessuna metodica per quantificare il contenuto di IPA nel prodotto finito, gli pneumatici, i quali diventano la materia prima per produrre i trucioli di gomma che riempiono i campi di calcio in erba sintetica. L’Istituto –aggiungono –  ha messo a punto due metodi di estrazione e quantificazione direttamente sui trucioli utilizzando tecniche analitiche disponibili in tutti i laboratori privati e pubblici.  Ciò consentirà ai produttori, associazioni sportive e pubbliche amministrazioni di avviare attività di monitoraggio delle materie prime (trucioli) sui campi esistenti ma anche definire i requisiti dei materiali da utilizzare sui campi di nuova costruzione. Il secondo contributo dell’Istituto riguarda invece un progetto finalizzato alla valutazione del rischio per la salute umana associato agli IPA presenti nei trucioli, realizzato sfruttando i metodi analitici precedentemente messi a punto per le materie prime.”

L’ECHA, pur evidenziando un livello di rischio molto basso sia nell’esposizione ai granuli di gomma riciclata e ai composti organici volatili da essi emessi, sia nell’esposizione ai metalli e ad altre sostanze chimiche come i ftalati, il benziotazolo, il metilisobutilchetone da essi contenuti, ha suggerito di intraprendere azioni di regolamentazione integrative come quella di considerare delle modifiche al regolamento REACH per garantire concentrazioni basse di IPA. “Proprietari e gestori di campi (all’aperto o al chiuso) esistenti dovrebbero misurare le concentrazioni di IPA e altre sostanze nei granuli di gomma, utilizzati nei loro campi, e rendere queste informazioni a disposizione delle parti interessate in modo comprensibile – scrive l’ECHA -.I produttori di granuli di gomma e le organizzazioni interessate, dovrebbero sviluppare linee guida per aiutare tutti i produttori e gli importatori di intasi di gomma riciclata ad effettuare test sul loro materiale. Associazioni europee sportive e di calcio e i club dovrebbero lavorare con i produttori interessati per garantire che le informazioni riguardanti la sicurezza dei granuli di gomma dei manti erbosi sintetici sia comunicato in modo comprensibile per i giocatori e il pubblico in generale. Proprietari e gestori di campi al chiuso esistenti con intasi in granulo di gomma dovrebbero garantire un’adeguata ventilazione”. In aggiunta a queste misure l’ECHA raccomanda che i giocatori che utilizzano i campi sintetici dovrebbero adottare norme igieniche di base dopo aver giocato sull’erba sintetica contenente granuli di gomma riciclata. Le raccomandazioni sono state inviate alla Commissione Europea, che dovrà pronunciarsi sull’eventuale adozione di nuove norme.