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Centro di Riferimento Scienze Comportamentali e Salute Mentale

Francesco Bochicchio. Valutare il rischio delle radiazioni per tutelare la salute umana

Analizzare i rischi derivanti dalle radiazioni e promuovere interventi per proteggere la popolazione da tali rischi. È questa la missione del Centro Nazionale per la Protezione dalle Radiazioni e Fisica Computazionale. La radioprotezione, quindi, in tutti i suoi settori d’intervento e i potenti strumenti di simulazione numerica tipici della fisica computazionale insieme ai modelli fisico teorici, in un approccio integrato per la promozione della salute riunito in un’unica struttura.
La rilevanza sanitaria delle attività di protezione e prevenzione dagli effetti delle radiazioni ionizzanti e non ionizzanti e di ottimizzazione del loro uso è evidente, basti pensare all’impatto delle radiazioni in ambito medico (che rappresenta circa il 50% delle esposizioni a radiazioni ionizzanti per la popolazione), nell’ambiente anche domestico (incidenti in impianti nucleari, uso industriale di radionuclidi artificiali, radon nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro, uso di Naturally Occurring Radioactive Materials, presenza di radionuclidi negli alimenti e nell’acqua potabile, campi elettromagnetici, radiazione solare…), ma anche nel settore dei trattamenti estetici come lampade abbronzanti, depilazione laser, per esempio, o in alcuni prodotti destinati ai consumatori come telefoni cellulari o giocattoli.
La nuova struttura si occuperà in modo rilevante, a seguito di recenti direttive EURATOM, di controllo della radioattività nelle acque destinate al consumo umano e dell’applicazione delle nuove norme di base per la protezione dalle radiazioni ionizzanti.
Sempre sui temi della radioprotezione e della fisica applicata ai temi della salute, il Centro si propone di raggiungere nel prossimo triennio l’obiettivo di sviluppare ulteriormente le attività di formazione degli operatori e di informazione della popolazione perché si incrementi nel Paese non solo la protezione dalle radiazioni, ma anche una attenzione consapevole (scientifically based) verso gli effetti sanitari delle esposizioni a radiazioni (relative a incidenti nucleari/radiologici, o all’esposizione al radon nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro, che l’ISS ha stimato causare circa 3000 decessi per tumore polmonare ogni anno, o alla diffusione crescente di campi elettromagnetici da varie sorgenti, o all’uso non sempre ottimizzato di radiazioni in ambito medico, ecc.) e più in generale verso la fisica per la salute.
La fisica computazionale è parte integrante delle attività del Centro, poiché gli approcci modellistici e di simulazione numerica svolgono un ruolo sempre più rilevante nella comprensione dei sistemi biologici e della loro interazione con il mondo esterno, incluso agenti fisici quali le radiazioni. Alcune attività di fisica computazionale svolte nel Centro si integrano in comunità scientifiche più ampie, come quella che studia un sistema particolarmente complesso come il cervello, e portano allo sviluppo di competenze utili nell’ambito della computational biology e nello studio delle perturbazioni della dinamica del sistema nervoso centrale indotte da agenti esterni, come ad esempio l’esposizione a basse dosi di radiazioni.

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