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Centro Nazionale Ricerca su HIV/AIDS

Barbara Ensoli. Dalla ricerca sull’HIV e delle malattie correlate a nuovi interventi preventivi e terapeutici

Migliorare gli interventi di diagnosi, di terapia e di prevenzione contro le infezioni da HIV, l’AIDS e le sindromi e i tumori ad esse associati, svolgendo una ricerca traslazionale che partendo dalla ricerca di base arriva alla sperimentazione clinica e allo sviluppo di vaccini e approcci terapeutici innovativi, ma anche effettuare una costante azione di monitoraggio finalizzata a mettere a punto attività di informazione e formazione per limitare la diffusione dell’infezione. Questi gli obiettivi principali del Centro Nazionale Ricerca su HIV/AIDS (AIDS), nato per raccordare al suo interno le attività istituzionali, scientifiche e di coordinamento svolte dall’ISS per la lotta contro HIV e AIDS.
Il Centro ha sviluppato un nuovo vaccino terapeutico contro l’HIV/AIDS e una nuova terapia antitumorale contro il Sarcoma di Kaposi, in fase avanzata di sperimentazione. Gli studi hanno evidenziato che la proteina TAT di HIV favorisce l’infezione e determina l’immunodeficienza che caratterizza l’AIDS e hanno quindi condotto alla scelta di TAT come bersaglio di un vaccino preventivo e terapeutico e alla sua sperimentazione prima sulle scimmie e poi sull’uomo. I risultati hanno indicato un miglioramento importante nella funzione del sistema immune di gran lunga superiore a quello ottenuta con la sola terapia antiretrovirale (ART) anche nei pazienti che rispondono male o sono poco aderenti alla terapia. Hanno inoltre evidenziato una riduzione dei serbatoi virali che sono resistenti all’ART. Il vaccino è apparso anche efficace contro le co-infezioni, rivelandosi in grado di ridurre l’infiammazione e le alterazioni del sistema immunitario. Il vaccino è ora pronto per la fase finale di sperimentazione che verrà condotta in Sudafrica.
Tra i molteplici studi che il Centro sta effettuando ve ne sono alcuni che oltre a interessare i soggetti infettati da HIV sono trasferibili anche alla popolazione generale come quello che sta conducendo, in collaborazione con l’Università di Ferrara, nel modello animale, di vaccini preventivi e terapeutici contro l’Herpes simplex e la tubercolosi. Altri studi di base mirano invece a chiarire i meccanismi di insorgenza di sindromi e tumori quali il sarcoma di Kaposi e il carcinoma della cervice uterina che, se pur molto più frequenti in persone infettate da HIV, colpiscono anche soggetti non infettati.
Il Centro effettua anche studi finalizzati a rilevare la prevalenza di sottotipi e forme ricombinanti di HIV e le co-infezioni da HIV, HBV e HCV e sta creando in Italia un network di centri clinici per la raccolta di campioni e dati demografici immunologici e virologici di individui appartenenti a diverse popolazioni vulnerabili tra cui migranti e detenuti. Ha condotto infine studi per la valutazione di indicatori specifici raccomandati dall’European Centre for Disease Prevention and Control per la prevenzione e la lotta contro l’infezione nelle popolazioni vulnerabili.

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