Giugno – Luglio – Agosto 2018

Aria condizionata sì ma con prudenza: le regole da seguire

Irritazioni degli occhi e delle vie respiratorie, allergie sono i rischi possibili di una mancata o non corretta attività di manutenzione dei condizionatori d’aria. In casa, in ufficio, in auto possono annidarsi insidie anche gravi per la salute. .

Come difendersi?

Lo abbiamo chiesto al Dott. Gaetano Settimo del Dipartimento Ambiente e Salute dell’ISS ed esperto di inquinamento indoor. *

“Molto importante, è il corretto utilizzo dell’aerazione naturale o meccanica dei locali e come questi sono raffrescati e ventilati con un regolare ricambio dell’aria. Queste attività dipendono dalla grandezza dei locali, dal loro grado di isolamento dall’esterno, dal tipo di attività che vengono svolte, dall’affollamento durante l’arco della giornata, dal tipo di impianto installato e dal livello e qualità della manutenzione. È un punto importante, perché nel caso dei sistemi meccanici i condizionatori in cattivo stato di manutenzione possono diventare una fonte di inquinamento importante sia da un punto di vista chimico e in rarissimi casi di tipo microbiologico”. In ogni caso occorre precisare che non è stata mai dimostrata l’associazione dell’infezione da Legionella e l’utilizzo di questi sistemi di condizionamento d’aria autonomo, comunemente chiamati split system, nonostante molti mezzi di comunicazione spesso li indichino come possibili mezzi di trasmissione della malattia dei legionari.

Come fare una corretta manutenzione dei condizionatori?

È necessario che un tecnico effettui la manutenzione degli impianti di climatizzazione con la pulizia dei filtri, almeno una volta l’anno. Tale intervento deve essere poi valutato se è andato a buon fine, soprattutto se si tratta di un ambiente con molti vani, se l’impianto è usato sia d’inverno che d’estate, se l’ambiente è frequentato o con presenza di dipendenti o di apertura al pubblico. Infine, per il ricambio d’aria, bisogna valutare la vicinanza di strade con un traffico intenso. L’ideale sarebbe aprire le finestre che si trovano lontano dalle strade più volte al giorno, anche per pochi minuti.

Chiaramente dipende dal tipo di attività che si svolge.

Qual è la temperatura ideale?

Sono state individuate temperature e umidità relativa specifiche per i diversi ambienti, carico di lavoro o utilizzi specifici. Vale sempre la regola del buon senso.

In auto ogni quanto tempo è necessario cambiare i filtri?

Sicuramente almeno una volta l’anno.

Quali sono i rischi per la salute a causa di un cattivo uso dei condizionatori?

I composti organici volatili e il materiale particellare rappresentano famiglie di inquinanti chimici che meritano una specifica attenzione al fine di evitare effetti negativi sulla nostra salute soprattutto alle vie respiratorie.

Oggi più che mai è necessario avere una maggiore consapevolezza alla tematica della qualità dell’aria che respiriamo in casa o in ufficio.

*all’articolo ha collaborato la dott.ssa Maria Luisa Ricci, esperta ISS sulla legionella