Novembre 2018

BlockChain, l’ISS in prima linea per sperimentare l’uso di questa tecnologia

Si è svolto all’ISS il primo evento sull’utilizzo della BlockChain in Sanità, vale a dire il convegno “BlockChain in Sanità: sicurezza, trasparenza e democrazia dei dati”, promosso da Stefano Vella, Direttore del Centro per la Salute Globale dell’ISS, Antonio Gaudioso, Segretario Generale di Cittadinanzattiva, e da Massimiliano Barawitzka, Advisor di McCANN HEALTH.

E sarà proprio l’Istituto il primo a sperimentare questa tecnologia che promette di rivoluzionare gli ambiti in cui verrà applicata.

L’ISS, infatti, metterà sotto BlockChain i dati della Piattaforma Italiana per lo studio delle Terapie delle Epatiti Virali (PITER), “il primo esempio italiano di “democratizzazione” di un database sanitario – nelle parole del Presidente Walter Ricciardi – di cui i centri specialistici afferenti al progetto condivideranno e utilizzeranno i contenuti, secondo una metodologia che garantisce ai centri la massima trasparenza e assicura al tempo stesso ai cittadini privacy e incorruttibilità dei dati dall’esterno”.

“La tecnologia BlockChain – spiega Stefano Vella – altro non è che un registro decentralizzato, di cui ogni centro detiene una copia, e ogni volta che un dato viene modificato, la modifica viene riportata su tutte le copie della rete con un doppio obiettivo: avere sempre una copia aggiornata di tutti i dati in ciascuna sede e identificare immediatamente eventuali attacchi ad uno dei database che, pur essendo riconosciuto come “differente” dalle altre copie, può essere congelato senza impedire che gli altri centri lavorino in sicurezza. I dati di PITER saranno di fatto il primo Registro Italiano a essere realizzato con tecnologia BlockChain: tutti gli epatologi e infettivologi del territorio disporranno così della più grande casistica di ricerca clinica sul tema con i dati di più di 10 mila pazienti e 100 centri clinici raccolti nella piattaforma”.