Ottobre 2018

Emicrania: una malattia di genere

Il 12% degli adulti in tutto il mondo soffre di emicrania con una prevalenza tre volte maggiore nelle donne. Una patologia invalidante che risulta di grande interesse per la Medicina di Genere che ha un forte impatto sulla qualità della vita e che incide inevitabilmente anche sui costi sociali e sanitari.

Il tema è al centro del Libro Bianco “Emicrania: una malattia di genere”, realizzato dal Centro Medicina di Genere dell’ISS in collaborazione con il CERGAS SDA Bocconi School of Management, in cui sono illustrati i risultati relativi all’impatto di questa patologia dal punto di vista socio-economico e sanitario, con l’intento anche di fornire a decisori e operatori del Servizio Sanitario Nazionale importanti informazioni sulle possibili azioni di supporto mirate e condivise.

Il libro mostra come le donne colpite da emicrania scontino maggiormente il prezzo di una vita peggiore, e con maggiori difficoltà. Il dolore e il malessere conseguenti alla patologia si incastrano infatti all’interno di una evidente complessità che interessa maggiormente la vita della donna, come la cura della famiglia o gli impegni legati alle attività sociali. Tra i punti centrali della ricerca vi sono l’analisi del differente impatto nell’uomo e nella donna sull’onere sociale e individuale, sui costi diretti non sanitari, sulle perdite di produttività associate  alla  patologia,  nonché  sull’effetto   dei   diversi  percorsi   di   gestione   e  sulle relative ricadute in ambito sanitario.

L’Osservatorio sulla Medicina di Genere dell’ISS, che deve essere istituito come previsto dall’art.3 del DDL 3/2018, potrà fornire un contributo importante nel profilare il “fenomeno emicrania” sulla base di dati scientifici solidi e indicare i percorsi clinico-assistenziali più adatti e appropriati.