Aprile 2018

Giornata Internazionale dell’Infermiere, servono più professionisti per garantire il diritto alle cure dei cittadini

Si celebra il 12 maggio la Giornata Internazionale dell’Infermiere, in memoria della nascita di Florence Nightingale, il 12 maggio 1820, fondatrice delle Scienze infermieristiche moderne. In Italia dal 1992 la Federazione Nazionale degli Infermieri sostiene questa Giornata anche con la diffusione di slogan e manifesti che sottolineano l’impegno degli infermieri italiani sui temi della solidarietà e dell’alleanza con i pazienti e le loro famiglie. Quello degli infermieri è senza dubbio l’Ordine più numeroso d’Italia: rappresenta oltre 447mila professionisti, che però non bastano. Come si legge nel comunicato stampa della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI), mancano all’appello almeno 20mila infermieri in ospedale e 30mila sul territorio. Allo scopo di rendere efficiente il sistema di assistenza continua che caratterizza tutti i Paesi più avanzati.

“Tagliare sugli investimenti afferma Barbara Mangiacavalli, Presidente della FNOPI significa far crescere i costi complessivi. Ricerche internazionali continuano a confermare questi dati, così come l’aumento della mortalità in ospedale cresce se il carico di lavoro per gli infermieri è eccessivo. Basta infatti ridurre il numero di pazienti gestiti dal singolo operatore, facendoli passare da 10 a 6, per registrare una diminuzione della mortalità del 20%”.

Ma la figura dell’infermiere non è solo necessaria, è anche “desiderata” fortemente dai cittadini.

Secondo i risultati dell’Osservatorio civico Fnopi-Cittadinanzattiva, i cittadini, oltre che in ospedale, vorrebbero più infermieri sul territorio: a domicilio, nelle scuole, in farmacia, vorrebbero consultare infermieri esperti ad esempio in trattamento di ferite/lesioni cutanee, vorrebbero istituzionalizzare la figura dell’infermiere di famiglia/comunità in analogia con la figura del medico di medicina generale.

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