Novembre 2018

Glaucoma, un libro bianco per conoscerlo e affrontarlo di Monica Vallario e Claudio Barnini
Edizioni Edra

Un libro bianco dal titolo “Glaucoma: apriamo gli occhi sulla malattia” per accendere i riflettori su quello che viene definito il “killer silenzioso della vista” e che colpisce oltre 60 milioni di persone nel mondo.

Il libro, scritto da Monica Vallario e da Claudio Barnini, è stato presentato il 13 novembre scorso a Milano ed è rivolto a tutti i soggetti direttamente coinvolti nella malattia, dai pazienti ai familiari, dal mondo dei medici a quello delle istituzioni, da chi opera nella sanità pubblica a chi si occupa di informazione.

Nel testo sul glaucoma, Claudio Barnini, giornalista e già autore del libro bianco “SMA-Il racconto di una rivoluzione”, toccante autobiografia attraverso la quale ha raccontato la complessità di questa patologia e il coraggio necessario ad affrontarla nel vivere quotidiano, raccoglie punti di vista e testimonianze di coloro che seppure in contesti diversi sono impegnati a fronteggiare la malattia, con l’intento di informare ma anche di dare speranza, coraggio e vicinanza a chi ne è colpito.

Definita dall’OMS una “patologia sociale”, il glaucoma rappresenta la prima causa di cecità irreversibile e la seconda causa di cecità nei paesi industrializzati.
Solo in Italia ad esserne affette sono 550 mila persone con 4.500 nuovi casi di cecità che a causa del glaucoma si verificano ogni anno. L’incidenza cresce con l’aumento dell’età e proprio per la sua caratteristica di svilupparsi in maniera silente, la prevenzione gioca un ruolo molto importante già a partire dai 40 anni.

“La prevenzione – spiega Barnini – è la migliore arma, ma l’informazione è la seconda. Perché il paziente informato è molto più forte contro la malattia: può arrivare più precocemente alla diagnosi e alla cura e affrontare in modo più consapevole e attivo il percorso terapeutico, gestendo al meglio la propria patologia e le sfide ad essa correlate”.
Nell’epoca dell’emergente e increscioso problema delle “fake news” un approfondimento viene infatti dedicato all’importanza della comunicazione giornalistica quale contributo essenziale in grado di garantire una corretta informazione per una prevenzione efficace e tempestiva contro questa malattia invalidante e degenerativa.