Febbraio 2018

Gli acufeni, la malattia dei musicisti

L’ultimo in ordine di tempo a rivelare di soffrire di acufeni è stato il cantante Caparezza, ma la lista di musicisti colpiti da questo problema è lunga, da Chris Martin dei Coldplay a Antony Keidis dei Red Hot Chili Peppers descrive il suo acufene nella sua biografia Scar Tissue del 2004. Ecco un estratto della voce del sito ‘ISSalute’ su questo problema.

Gli acufeni, detti anche tinniti, sono comunemente definiti da coloro che ne soffrono come fastidiosi rumori presenti nelle orecchie o nella testa. Nella maggioranza dei casi, gli acufeni sono soggettivi ovvero tali sensazioni non sono generate da alcuna sorgente né all’interno né all’esterno del corpo, e sono percepiti solo dalle persone che ne soffrono e per questa ragione sono chiamati suoni fantasma. Più raramente, gli acufeni sono oggettivi e consistono di suoni generati dall’orecchio che possono essere uditi sia da chi ne soffre sia da altri. Non si tratta di una malattia ma di un disturbo più o meno fastidioso che però, in alcuni casi, può rappresentare un segnale di insorgenza di altre patologie. La tipologia e l’intensità del fastidio sono molto variabili: da un leggero rumore a suoni più intensi e costanti che possono incidere anche pesantemente sulla qualità della vita; in alcuni casi, possono comparire solo una volta nella vita o manifestarsi a intervalli di tempo di durata variabile. I suoni possono essere di varia tonalità, da grave ad acuta, ed essere percepiti come fischi, ronzii, fruscii, sibili, pulsazioni simili al battito del cuore.  L’acufene è un disturbo comune e diffuso, in quanto molte persone ne soffrono almeno una volta per un breve periodo nell’arco della vita. Infatti, in Italia circa il 15% della popolazione afferma di averne sofferto almeno una volta. Gli acufeni non vanno confusi con i rumori fisiologici che ogni individuo normale percepisce in un ambiente perfettamente silenzioso. Si distinguono, inoltre, anche dalla cosiddetta allucinazione uditiva, situazione in cui una persona crede di sentire suoni, parole, frasi, musica che, in realtà, non esistono ma sono generati dalla sua psiche.