Numero 06 – Settembre 2017

Individuare, intervenire, comunicare: la gestione della crisi nel Progetto Darwin dell’ISS

Aumentare la resilienza durante le emergenze e produrre Linee Guida condivise. Sono gli obiettivi del Progetto H2020 Darwin Adapt to Survive – Expecting the unexpected and know how to respond, iniziato nel 2015, che coinvolge partner internazionali con l’Istituto Superiore di Sanità in prima fila. La partnership tra 8 organizzazioni di 6 diversi Paesi (Germania, Irlanda, Israele, Italia, Svezia, Norvegia) ha prodotto nella prima fase schede sintetiche sui più importanti principi di resilienza individuati sulla base di una vasta disamina della letteratura scientifica sul tema e di interviste a stakeholder di infrastrutture critiche abitualmente coinvolti nella gestione delle crisi. Le Darwin Resilience Management Guidelines esplorano soprattutto il settore sanitario, la gestione del traffico aereo e in generale la capacità di gestire disastri naturali o provocati dall’uomo.

Le schede includono, infatti, approfondimenti, casi illustrativi, pratiche, metodi e strumenti che provengono in modo specifico da questi due settori. In particolare, la scorsa estate, nella sede dell’Istituto Superiore di Sanità, esperti di gestione della crisi sono stati coinvolti in esercitazioni rispetto a uno scenario critico: un caso sospetto di malattia, con possibile sviluppo di epidemia, a bordo di un aereo.

Secondo i principi di resilienza individuati dal Progetto è necessario che le organizzazioni e le istituzioni coinvolte nella gestione di una crisi:

  • conoscano i reciproci ruoli e responsabilità;
  • condividano una modalità di intervento comune attraverso attività di coordinamento periodiche ed esercitazioni;
  • aumentino la capacità di riconoscere le fragilità del sistema e di identificare gli elementi di vulnerabilità nell’applicazione delle procedure e dei piani di risposta alla crisi;
  • migliorino la comunicazione con il pubblico generico in caso di crisi. Un aspetto che ha rivelato le criticità maggiori spesso a causa della mancanza di effettivi piani di comunicazione all’interno delle organizzazioni deputate alla gestione della crisi.