Marzo 2018

Infezioni nei Sert, le nuove linee di indirizzo dell’ISS

Non solo indicazioni tecniche su come effettuare i test per le principali malattie trasmissibili, ma anche le procedure comunicative necessarie per una presa in carico corretta ed efficace del paziente. Sono state appena pubblicate le “Nuove Linee di indirizzo per lo screening e la diagnosi delle principali patologie infettive correlate all’uso di sostanze nei Servizi per le Dipendenze”, risultato dello sforzo congiunto da parte degli esperti del settore (Centro Operativo AIDS e Unità Operativa Ricerca psico-socio-comportamentale, Comunicazione, Formazione) dell’ISS e del Gruppo Tecnico Interregionale dipendenze, indispensabili allo scopo di ridurre in maniera significativa la diffusione delle principali patologie infettive (HIV, Epatite B, Epatite C e Sifilide) nella popolazione italiana con storia di assunzione di sostanze con effetti sul sistema nervoso centrale.

L’incidenza delle malattie infettive nelle persone che frequentano i SerD/SerT, rileva la Dott.ssa Suligoi, è in calo ma rimane comunque significativa, e in molti casi superiore a quella della popolazione generale. Da qui l’esigenza di nuove linee di indirizzo condivise, all’interno delle quali trovano sia indicazioni ‘pratiche’ per lo screening, che deve basarsi su un’adeguata valutazione clinica e su esami diagnostici standardizzati e validati a livello internazionale, sia indicazioni operative sugli aspetti comunicativo-relazionali.

“In particolare, la capacità dell’operatore, opportunamente formato, di comunicare in modo efficace – si legge – risulta fondamentale per attivare una relazione professionale all’interno della quale la persona-utente possa essere messa in grado di fronteggiare le problematiche di dipendenza nelle quali è coinvolta e di effettuare, quindi, i necessari esami diagnostici”.

Spazio quindi anche a concetti, spiegati nelle nuove linee di indirizzo, come ‘Autoconsapevolezza’, ‘Empatia’ e ‘Ascolto attivo’, che possono essere assimilati solo con dei corsi specifici.

“In sintesi, è opportuno sottolineare che, per una corretta applicazione sul campo di procedure comunicativo-relazionali standardizzate volte a favorire l’accesso ai test diagnostici, risulta indispensabile predisporre ed organizzare a livello nazionale e locale specifici percorsi di formazione rivolti al personale socio-sanitario dei SerD/SerT – scrivono Anna Colucci e Anna Maria Luzi del Dipartimento Malattie Infettive dell’ISS -. Solo così, infatti, gli operatori, consapevoli del proprio ruolo e, al tempo stesso, costantemente aggiornati sulle conoscenze e sulle competenze necessarie per applicare in modo sistematico il Modello Operativo qui proposto, saranno facilitati nell’attivare relazioni professionali personalizzate e strutturate in modo efficace, sia nella fase del colloquio pre-test, sia in quella del colloquio post-test”.