Febbraio 2018

La conoscenza accessibile unico vaccino contro le ‘fake news’

L’unico vaccino contro bufale e fake news è una ‘iniezione’ di notizie non solo scientificamente corrette e provenienti da fonti certificate, ma anche facilmente accessibili alla popolazione generale in una forma comprensibile anche nei tempi, sempre più compressi, dettati dai nuovi media, soprattutto social. Al giorno d’oggi non è più sufficiente fornire dati scientifici inoppugnabili, come successo ad esempio con il recente studio dell’Istituto che ha calcolato gli enormi benefici ottenuti dalle vaccinazioni in oltre un secolo, ma è necessario curarne la comunicazione sia attraverso le attività ‘tradizionali’ proprie di un ufficio stampa sia con canali diretti per il pubblico. Come testimoniano i dati diffusi recentemente dalla Autorità per le garanzie nelle comunicazioni se oltre il 90% della popolazione usa ancora la tv come fonte primaria, buona parte di questi stessi soggetti, il 70%, ha nel suo ‘menu dell’informazione’ anche il web.

Sulla base di queste motivazioni quello della divulgazione sta diventando un pilastro del lavoro dell’Istituto quasi pari per importanza a quello più strettamente scientifico, come testimoniano diverse iniziative recenti, senza dimenticare il lavoro fatto fin qui su alcuni settori a cominciare da quello delle malattie rare. Il Portale della Conoscenza, a cui questo numero della newsletter AllIss è dedicato con la presentazione di alcuni estratti, è lo strumento principale che abbiamo messo a punto per la diffusione della cultura scientifica ai cittadini nel nostro Paese. Questa iniziativa, frutto di oltre un anno di lavoro e in continua evoluzione e aggiornamento, va ad aggiungersi a progetti come il museo dell’Istituto Superiore di Sanità, inaugurato lo scorso anno e già molto apprezzato. Proprio dal museo parte un altro progetto molto significativo in questo momento storico, la mostra itinerante “Mondovaccini”,  un viaggio alla scoperta di questi presidi e del loro immenso valore terapeutico nella storia che toccherà dieci città. Un modo ulteriore di combattere le fake news in uno dei settori in cui sono più diffuse e dove purtroppo causano i maggiori danni, quantificabili in termini di morti, ricoveri e altre conseguenze gravi per la salute puntualmente documentate dalle cronache a danno spesso delle fasce più deboli della popolazione.

Nella sfida della comunicazione l’Istituto è in prima linea, a conferma della centralità di questa istituzione nel garantire la salute pubblica del paese.