Maggio 2018

Malaria: alleanza Italia-Sudafrica in un progetto coordinato dall’ISS  

Sviluppare nuovi farmaci per fermare la trasmissione del parassita della malaria. Questo l’obiettivo del nuovo progetto triennale coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con il Sudafrica.

Il progetto “Farmaci di nuova generazione contro la trasmissione del Plasmodium falciparum per l’eradicazione della malaria” è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, dalla National Research Foundation e dal Dipartimento di Scienze e Tecnologia del Sudafrica. L’avvio della collaborazione è stata presentata oggi in ISS nell’ambito del meeting “Bridging research in Italy and South Africa for malaria eradication”.

Negli ultimi 15 anni, grazie agli ingenti investimenti che hanno permesso di attuare capillari misure di controllo ed intensificare la ricerca scientifica, l’incidenza e la morbilità della malaria si è ridotta. Tuttavia sono ancora 215 milioni i casi e 415.000 i morti ogni anno, soprattutto bambini tra 0 e 5 anni, che tuttora si registrano in 97 Paesi endemici, principalmente in Africa. Oltre ad attuare programmi di controllo efficaci e sostenibili, la ricerca conserva un ruolo fondamentale per raggiungere l’ambizioso obiettivo di eliminare radicalmente questa malattia.

Un ostacolo importante sulla strada della eliminazione della malaria è che il serbatoio di parassiti che alimentano il ciclo uomo-Anopheles-uomo risiede prevalentemente in individui parzialmente immuni, che non presentano i sintomi della malaria ma che trasportano nel sangue i gametociti, gli stadi del parassita trasmissibili alla zanzara. Il progetto ha quindi l’obiettivo di sviluppare farmaci specifici contro queste forme, colpendo i punti deboli del loro metabolismo, nella prospettiva che il loro uso nei Paesi endemici riesca finalmente a spezzare il ciclo della trasmissione di questo parassita.

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