Numero 05 – Luglio 2017

Prima, durante e dopo un viaggio: come rimanere in salute

«Dal punto di vista epidemiologico i viaggiatori rappresentano una popolazione importante a causa della loro mobilità, della potenziale esposizione a malattie che possono essere contratte nei vari Paesi del mondo e a causa della possibilità di trasmettere essi stessi, una volta tornati a casa, l’infezione alle altre persone» spiega Caterina Rizzo, ricercatrice del Dipartimento Malattie Infettive dell’ISS. «Inoltre, in base alle caratteristiche del viaggio e alla specifica condizione fisica del turista, i viaggi internazionali possono comportare diversi tipi di rischi per la salute legati al cambio di altitudine, di umidità e di temperatura, ai patogeni circolanti o alle precarie situazioni igienico-sanitarie di alcuni Paesi visitati» continua Rizzo.

Con il passare degli anni sono sempre di più le persone che intraprendono viaggi internazionali per motivi diversi (turismo, lavoro, missioni umanitarie), anche in Paesi in via di sviluppo che prima erano mete poco battute. Secondo gli ultimi dati forniti dall’Organizzazione Mondiale del Turismo (World Tourism Organization, UNWTO) a livello globale nel 2016 gli arrivi internazionali sono stati 1,2 miliardi, con un incremento pari al 5% rispetto al 2015.

Ma come affrontare un viaggio in sicurezza per proteggere la propria salute e quella degli altri? Minimizzare i rischi grazie a opportune precauzioni prese prima della partenza, evitare comportamenti a rischio durante il viaggio e identificare/trattare tempestivamente una malattia importata sono tutti aspetti fondamentali per fare in modo che il problema di un solo viaggiatore non si trasformi addirittura in un problema di salute pubblica.

Certamente non tutte le destinazioni hanno lo stesso profilo di rischio ma rispettare almeno alcune delle precauzioni seguenti può essere una buona scelta di prevenzione. 

Prima di partire è fondamentale:

  • rivolgersi al proprio medico, o a uno specialista di medicina dei viaggi (idealmente 4-6 settimane prima della partenza), per sapere se è necessario sottoporsi a profilassi o a particolari vaccinazioni
  • informarsi sui rischi specifici relativi alla destinazione scelta, consultare le pagine dedicate a “Viaggiare in salute” sul sito del Ministero della Salute, o quelle dedicate alla “Salute in viaggio” sul sito viaggiaresicuri.it della Farnesina
  • preparare un kit da viaggio contenente: eventuali prescrizioni mediche, creme solari anti-UV, disinfettanti a base di alcol, dispositivi di primo soccorso, prodotti insetto-repellenti, profilattici, tessera sanitaria.

Durante il viaggio è importante:

  • fare attenzione all’alimentazione (spesso, infatti, cibi e bevande possono essere causa di patologie), mangiando solo cibo cotto e servito caldo, bevendo acqua e bibite imbottigliate e sigillate, e consumando caffè e tè serviti molto caldi
  • al mare, in piscina e durante tutte le attività all’aria aperta, proteggersi dal sole per evitare sia gli effetti del caldo sulla salute sia l’esposizione della pelle ai raggi UV
  • evitare di esporsi alle punture di insetti attraverso l’adozione delle misure profilattiche-comportamentali comunemente indicate in questi casi (utilizzando prodotti insetto-repellenti; indossando un abbigliamento adeguato, con maniche lunghe, calze e pantaloni lunghi; accendendo spirali fumigene o altri prodotti a combustione; usando barriere meccaniche come le zanzariere)
  • per evitare di contrarre infezioni sessualmente trasmesse (IST), avere rapporti sessuali protetti e usare correttamente il preservativo
  • per evitare incidenti, fare attenzione ai diversi aspetti di sicurezza stradale tra cui indossare le cinture di sicurezza, non guidare dopo aver bevuto alcolici, ecc.

Dopo il viaggio, al rientro è raccomandato:

  • contattare il proprio medico (o uno specialista) se dovessero comparire malessere e sintomi inattesi, riportando con attenzione la località in cui si ha soggiornato e le attività svolte.

Attenzione, però, in alcuni casi si può essere infetti e non avere sviluppato ancora i sintomi della specifica patologia. È quindi importante adottare comportamenti di riguardo e attenzione nei confronti di chi ci sta vicino nel periodo successivo al ritorno da un viaggio in zone endemiche per particolari patogeni.

Infine, pianificando un viaggio è bene considerare che alcune categorie di persone – quali anziani, bambini, donne in gravidanza e le persone con disabilità – possono essere più vulnerabili e richiedere necessità particolari e un’attenzione maggiore durante il soggiorno.

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