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 Numero 01 – Gennaio 2018

Un milione di pazienti con demenza in Italia, in Iss convegno su come curarli

Sono 46 milioni le persone che solo nel 2015 hanno ricevuto una diagnosi di demenza.

E questo numero, secondo le stime del Wolrld Alzheimer Report 2015: The Global Impact of Dementia, è destinato pericolosamente a crescere, con una previsione per il 2050 che potrebbe arrivare a toccare i 131, 5 milioni. Nel nostro Paese sono invece 1 milione i pazienti affetti da demenze e 3 milioni i familiari che vivono con loro.

Una planetaria, preoccupante fotografia, dunque, che riguarda in particolar modo i paesi in via di sviluppo e che in questi anni è diventata un’emergenza prioritaria in ambito di sanità pubblica tanto da spingere l’Organizzazione Mondiale della Sanità a presentare, nel maggio 2014, il primo Piano Mondiale delle Demenze.

Nel 2014 l’Italia, attraverso il proprio piano nazionale, ha ridenominato le Unità di Valutazione Alzheimer (UVA) come “Centri per Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD)” con l’intento di organizzarli insieme agli altri Sevizi sanitari e socio sanitari per migliorare e favorire non solo una gestione integrata ma anche una serie di percorsi assistenziali dedicati.

L’argomento è stato al centro dell’XI Convegno “Il contributo dei centri per i disturbi cognitivi e le demenze nella gestione integrata dei pazienti” che si è svolto presso l’Istituto Superiore di Sanità il 23 e 24 novembre scorsi.

Un’occasione che ha permesso anche di illustrare le numerose, importanti iniziative messe in atto a livello nazionale e internazionale e che vanno dal consolidamento della fase pilota di costruzione e test del “Global Dementia Observatory”, (al quale hanno peraltro collaborato ISS e  Ministero della Salute ed il cui lancio è stato presentato a Ginevra lo scorso dicembre), alla partecipazione dell’Italia alla Joint Action europea ‘Act on dementia’ e  ai tre work packagese:  “Diagnosis and post diagnostic support”, “Dementia friendly communities” e “Crisis and care coordiantion” per il quale l’Italia attraverso  l’Iss è anche  co-coordinatrice.

L’Istituto è inoltre presente al tavolo di monitoraggio per i Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA) che nell’ambito della sua attività ha stilato  le “Linee di indirizzo per i Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali” e le “Linee di indirizzo per l’uso dei Sistemi Informativi per caratterizzare il fenomeno delle demenze”; due importanti documenti che una volta recepiti a livello regionale, consentiranno di attivare una serie di rilevanti iniziative volte a migliorare la qualità dell’assistenza ai pazienti e ai loro familiari.

Va infine ricordato che su questo emergente tema l’Istituto Superiore di Sanità sta organizzando  al suo interno, dal 22 al 26 gennaio p.v., il primo corso dedicato ai “percorsi diagnostico terapeutici assistenziali per le demenze”.